La magia

La Magia

della cucina di un ristorante

“Io sono quello che tanti anni fa, prendendo pentole e padelle in mano con il mio “talento”, ho creato un piatto.
Ma senza l’aiuto di mio padre, dei suoi consigli e delle sue esperienze non so se avrei creato un “impero” come quello che è la trattoia Ai Normanni”

V1Così voleva iniziare il suo libro Vincenzo, ma non ha fatto in tempo.
Ispirati dalle sue parole, dalla sua voglia di vivere e da quello che ci ha lasciato, Pippo e Lidia stanno continuando la storia della Trattoria Ai Normanni e la storia dello chef Vincenzo.

Vincenzo nasce il 1° Novembre del 1975, presto diventa campione italiano di Kick-Boxing e quasi per gioco, per aiutare Pippo, si accosta alla ristorazione prima da lava piatti, poi da piazziolo e cameriere nel ristorante di San Vito lo Capo.
Nel 1996, nasce la Trattoria Ai Normanni dove Pippo e e Vincenzo lavorano quattordici ore al giorno fianco a fianco.
Vincenzo ha un grande talento e presto ottiene riconoscimenti importanti della prestigiosa Chaine des Rotisseurs, del’Accademia di Cucina Regionale e dell’Associazione Italiana Cuochi.

Il 31 Ottobre 2004, dopo le consuete ore di lavoro, alla vigilia del suo compleanno, ritornando a casa sulla sua moto, Vincenzo ci lascia per iniziare la sua “Vita Nuova” in un tragico e inspiegabile incidente.
Vincenzo aveva regole ben precise: Umiltà, Famiglia, Lavoro, Senso sportivo e Amicizia.
Valori che ha lasciato a tutti quelli che lo conoscevano.

Nella cucina del suo ristorante, dove lavorava intere giornate, è rimasta la sua anima, ed è lì che ogni giorno si ripete la Magia.

“Non saprei come spiegare quello che succede  da quando te ne sei andato, ma ricordo che spesso mi dicevi, quasi meravigliato dei tuoi risultati, che entrando nel tuo regno quello che succedeva aveva il sapore di una magia, come se dal nulla, e non dal tuo grande impegno, venissero fuori quei piatti che alla fine lasciavano i clienti senza parole, mentre venivano a congratularsi con te.
Anche ora è così, sia che  si da vita al tuo memorial, a un corso di cucina o semplicemente durante il servizio di un giornata lavorativa qualunque.

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Più di tutto mi sorprende quello che fa tuo padre da quando ha preso il tuo posto, lui che era il grande istrione della sala, quando si divertiva a raccontare i piatti che tu cucinavi con la tenacia di un bravo artigiano che non trascura nessun particolare, quando crea.
Ora si diverte in cucina e non so dire chi è il più bravo, anche se lui sostiene che quando lavora non è mai solo.”

Con queste parole, Lidia descrive la magia di questa trattoria.
Unica per l’atmosfera che si respira, per la sensazione costante di essere a casa, per il cibo e le ricette di Vincenzo e di Pippo.

Ma non è tutto.
Questo sito/blog vuole essere un regalo di Vincenzo a tutti. E’ un piccolo sguardo alla vita che ha condotto e respirato per ben dieci anni da chef, ma anche un incoraggiamento e un monito a tutti i suoi coetanei e ai giovani di oggi che hanno la vocazione verso questo lavoro o che semplicemente sono scoraggiati dai sacrifici e dalle poche gratificazioni che spesso caratterizzano un’avventura lavorativa.

Tutti quelli, che come Vincenzo si guadagnano la vita in un ristorante, possono confermare che questo lavoro è sacrificio. Mai un venerdì o un sabato liberi, lavorare sempre anche durante i giorni di festa, essere nel pieno del lavoro quando gli amici “normali” sono appena usciti dagli uffici e organizzano la serata con gli amici.
Vincenzo diceva spesso a Lidia: “sacrificata è a me vita”.
In queste poche parole c’è la sintesi di una vita vissuta dietro i fornelli senza mai abbassare la guardia.

Vincenzo ci ha insegnato che la cucina è un’arte e che un buon cuoco è un artigiano e non un artista.
Mettere in pratica la propria arte, in modo esperto, è nobile e dà onore e soddisfazione.
Questo è l’insegnamento che Pippo, Lidia e tutti coloro che sono passati per lavorare o semplicemente per gustare i piatti della Trattoria Ai Normanni hanno imparato in questi anni senza Vincenzo.

A tutti coloro che vogliono cimentarsi in qualche suo piatto, seguite i suoi consigli, divertitevi e buon appetito.
Se, invece, volete assaggiarlo, Vi aspettiamo,
Vincenzo, Lidia e Pippo.